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Ho sempre avuto il sospetto che l'amicizia venga sopravvalutata. come gli studi universitari, la morte o avere il cazzo lungo. noi esseri umani esaltiamo i luoghi comuni per sfuggire alla scarsa originalità della nostra vita. (Trueba)

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sesso

Buoni propositi per l’anno nuovo.

Finalmente ho capito ! Altro che metabolismo lento, calorie, esercizio fisico, io ho una dipendenza da endorfine ! Sono alla base della mia parte sensibile se non le mantengo alte la parte acida prende il sopravvento e cedo al lato oscuro. Il problema è come le rilascio queste endorfine, si un po’ posso correre, un po’ posso saltare, ma queste portano anche spossatezza, dolori e sudore, mentre quelle che rilascio mentre mangio, rido o faccio sesso sono le migliori perché arrivano bene fino al midollo, ti soddisfano tutti i sensi e anche di più. Quindi il mio buon proposito per il 2018 è quello di liberare più endorfine possibile pazienza se dovrò mangiare di più, ridere di più e fare più sesso…naturalmente auguro a tutti millemila endorfine al giorno !!!

L’estate addosso.

Siamo gia in autunno ed io non ho ancora capito cosa sia successo questa estate; non l’ho proprio capita, ma deve essere stata avvincente o pesante perchè mi ha tolto un sacco di energie. -Non sono riuscita a leggere molto, nonostante le buone premesse.

-Non riesco a scrivere: ho la testa confusa piena di “mah, boh, vabbè”.

-Non riesco a capire se la gente è strana o se sono io che non sono normale. Senza entrare nei particolari, qualcosa vorrei poter dire, che poi: nessuno legge le due cazzate che scrivo, però tutti sanno cosa ho scritto e si sentono subito chiamati in causa. Vediamo, potrei buttarla sul fiabesco: “C’era una volta un idiota che…” no, via, credo che anche cosi in parecchi si possano riconoscere in questa descrizione ed è meglio evitare.

Dirò soltanto questo: fate l’amore, non fate la guerra. Mi spiego meglio: trombate, ma bene, e secondo me varie paranoie se ne andranno, vi sentirete più rilassati.Sia chiaro: non fa miracoli, tendenzialmente rimarrete delle teste di cazzo, solo piú rilassate, quindi meno inclini a rompere i coglioni. Ma sopratutto fatelo protetto: non sia mai che vi moltiplicate e che l’idiozia sia ereditaria.

Oggi sono particolarmente scurrile, evidentemente l’estate oltre alle energie, mi ha portato via anche un po’ di educazione, ma pazienza! Me ne farò una ragione.

Mi piacerebbe vivere di nuovo l’estate e vedermi dall’esterno, seduta a mangiare popcorn e nelle scene più truci, mangiarmi anche un po’ le unghie e magari fare dei fermo immagine sulle mie espressioni migliori per ricavarne gif, magari da vedere insieme all’amica scema, quella che ci arriva sempre dopo e quando tutti hanno smesso di ridere e lei inizia da sola nel silenzio e sentire i suoi commenti sulle espressioni, ecco, magari così la capirei meglio l’estate.

Come se non fosse sufficiente il background personale, ho scoperto l’esistenza di gruppi di mamme pancine cuoricine che mi hanno fatto perdere qualunque speranza per l’umanità e mi hanno convinto ancora di piú che l’essere umano si merita l’estinzione.

Ma come razzo palazzo si fa nel 2017 ad essere così ottuse, ad ostacolare l’indipendenza femminile e vergognarsi di dire parole come “mestruazioni” o “sesso”… ma vi levate di torno, per non dire di culo! Queste credono nella magia, nella fatina della casa, nei riti di purificazione, fanno sesso, anzi, no, si accoppiano una volta a settimana chiudendo gli occhi forte forte e aspettando che finisca, ma soprattutto hanno il mio stesso diritto di voto. Ci credo poi, che il paese è nella merda.

Sto divagando, lo so, forse non sono ancora pronta per scrivere, magari i pensieri diminuiscono, ma sono ancora ben confusi. Spero che i ritmi invernali mi portino un po’ di tranquillità.

Sogno d’una notte di mezza estate.

Passo mesi senza sognare e poi all'improvviso, ecco che arriva lui…un tranquillo pomeriggio estivo mio cognato mi invita a vedere la nuova casa al mare che ha comprato; mi dice:
-Andiamo in macchina perché è un po' lontana (in effetti da Livorno, per arrivare a Los Angeles ci abbiamo messo una mezz'ora buona).
Una volta lì, si va in una specie di ristorante dove conosco una marea di persone e sopratutto incontro lei, una delle menti più brillanti che io conosca, mai scontata sempre originale e geniale; sono un po' stordita per quel suo essere sempre divisa tra mente, corpo, anima e cuore che si sa, un po' destabilizza, comunque mi metto a parlare con lei del fatto che finalmente, era riuscita a decidersi e mollati i figli ormai grandi, aveva deciso di seguire anima e cuore. Mentre stiamo chiacchierando su un divano, si apre una porta ed esce lui, l'uomo che mi ha insegnato a non aver paura, ad essere diversa anche se mi chiamavano strega, a non arrendermi come Sally perché la vita è solo un brivido che vola via, a fregarmene e ballare tutta colorata come Susanna e a pensare di godere di ogni momento anche con il rewind: insomma, Vasco.
Cosa ci posso fare? Le figure maschili di riferimento me le sono dovute trovare da sola e lui ha da sempre incarna quella parte selvaggia, rock, che mi vergognavo di avere. E poi lo devo ammettere, a me lui ispira da sempre tanto, tanto sesso. Anche mio marito lo sa e un po' si spaventa perché non capisce: è brutto, è vecchio…
Sì, sì, va bene, ma hai sentito la voce come graffia? Mi sento ogni nota che mi passa sulla pelle e mi fa impazzire, un brivido costante. Comunque, tornando al sogno, entra lui, si siede vicino a me e comincio a raccontargli di cosa lui abbia rappresentato per me. Mio marito ci guarda e mi fa "Vi lascio da soli" e se ne va e al quel punto…. la mia amica, quella del sogno, quella sempre originale mai banale, mi manda un sms e mi sveglia!
È proprio vero che tutti prima o poi ti deludono….

Benvenuti a teatro. Dove tutto è finto ma niente è falso. (Gigi Proietti)

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Solo a Livorno. Sono ormai 4 anni che mi ripeto che certe cose possono accadere solo a Livorno. La gentilezza, ad esempio, dà fastidio, mette subito in difficoltà; vuoi mettere quando entri in un bar e sentirti dire:”Buongiorno, cosa le posso offrire?” al posto di “Vieni bella che ti do?” Le cose prendono subito un altro sapore, sono più genuine, meno filtrate. A volte il livornese moderno, quello troppo influenzato dai telefilm americani, rischia di eccedere in ignoranza, ma sono casi isolati. Comunque sia un requisito fondamentale per poter sopravvivere a Livorno è quello di non essere permalosi, neppure per sbaglio, non puoi avere ripensamenti, devi essere in grado di accettare qualsiasi presa per il culo, perché tutto, ogni aspetto del quotidiano, per essere meglio sopportato, deve subire durissimi affondi di satira popolare e al tempo stesso se vuoi essere accettato, devi essere in grado di sdrammatizzare ogni cosa a partire dal presupposto che tutti hanno la mamma troia. Questo costume toscano, che si è perfezionato a Livorno facendo nascere anche vari maestri, a partire dagli autori del Vernacoliere, geni indiscussi dello scibile umano, riesce a produrre ad esempio, spettacoli, come quello a cui ho assistito di recente, che veramente ti fanno dire “Solo a Livorno!”
Mi spiego. Non credo che ci siano altri posti nel mondo dove con l’ironia si riescono ad abbattere dei tabù o pregiudizi, almeno temporaneamente. Tra le prime scene dello spettacolo, una coppia di fiadanzi entrambi down, discutono e lei sbotta:
–Boia, da quando sto con te comincio ad averne a schifo degli uomini e sai cosa? Divento lesbica ! Viva la topa!
E lui:
-La topaaaaaa ????
e il muro delle ipocrisie che non prevede che dei ragazzi down non possano provare sentimenti reali, figurarsi che possano parlare di o fare sesso, si sbriciola sotto la semplicità e l’ironia.
Passavo dal piangere dalle risate per i ragazzi down che interpretavano Hegel e Kant o per il ragazzo cieco che, lasciato solo in mezzo, al palco esclama:
-Se un mi venite a prendere io qui ci potrei morire!
E in suo soccorso arriva un ragazzo sulla sedia a rotelle che dice:
-Fidati! Ma una scena più difficile no?!
O per il corso in 5 lezioni per diventare down e il cui unico scopo è poter prendere la pensione.
Al piangere dall’emozione, come quando nella penombra del palcoscenico, tutti i figuranti ondeggiano silenziosi e l’occhio di bue punta su una ragazza paraplegica che inizia a cantare una canzone, credo di Giorgia, con una voce esile ma ammaliante, da brividi. Quindi ripeto, solo a Livorno si riesce a scherzare senza offendere, a toccare temi attuali e importanti come l’integrazione, il disagio adolescenziale, senza cadere in banali stereotopi ormai sterili. Grazie.

P.s. La compagnia si chiama Mayor Von Frinzius, lo spettacolo si intitola Anacronistici – voi siete i miei occhi.

Lavoro 2.0

Mentre stavo riorganizzando il c.v., nella speranza che i miei studi fruttino qualcosa, mi è capitato tra le mani un lavoro interessante. Non credo siano molti al mondo a svolgerlo, a quanto mi risulta, per ora ce ne è solo uno, un certo KENNETH PLAY. In pratica il tipo guadagna 1000 dollari a seduta e si diverte un sacco, questo almeno lo credo io, cioè io mi divertirei come una matta, sarei più bastarda e psicopatica che mai, mi ci vedo proprio lì seduta che me ne esco con esclamazioni tipo “ puf”, “oddio, così no”, “aiaiaiaihhh” . Mi spiego: lui offre assistenza alle coppie mentre fanno sesso, giuro, lui le guarda e dà consigli. In pratica è un preparatore atletico di sto caxxo. Scusate il francesismo, so di essere immatura, limitata ed ancorata a schemi mentali antiquati, ma non riuscirei a sentirmi libera di muovermi, sapendo che mi stanno guardando; a me dà gia noia quando uno mi sta alle spalle mentre leggo, figuriamoci se gli do le spalle nuda.

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