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Ho sempre avuto il sospetto che l'amicizia venga sopravvalutata. come gli studi universitari, la morte o avere il cazzo lungo. noi esseri umani esaltiamo i luoghi comuni per sfuggire alla scarsa originalità della nostra vita. (Trueba)

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Pena&Panico

È ora di essere civili.

   

 Anche per immagini come questa, oggi non solo scendo in piazza, ma sopratutto ci porto le mie figlie!!! Non voglio che crescano rimanendo indifferenti, voglio che crescano difendendo, lottando per i diritti civili. Sarebbe l’unica vera grande delusione per me crescere delle figlie insensibili all’uguaglianza o peggio razziste. Tutti abbiamo il diritto di amare ed essere amati, di avere una famiglia, dei figli. Tutti. Voglio far capire a pena&panico (Agonia fortunatamente è grande ed ha già capito; ricordo, che alle scuole medie la prof di religione le fece un rapporto perché le rispondeva a tono su tematiche come matrimonio gay, adozione) che devono crescere senza pregiudizi, senza preconcetti. È difficile anche perché in Italia abbiamo un grande peso come lo Stato del Vaticano, in cui pedofili, pervertiti si rintanano e pensano di fare la morale a tutti. C’è anche la possibilità che da grandi scoprano che la loro vera sessualità sia omosessuale e io certo non voglio che se ne vergognino.
  

L’allegra brigata in laguna.

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Aria fresca e frizzante, sole unico protagonista del cielo e un manto di brina hanno accolto la nostra allegra brigata in visita al Lago di Massaciuccoli. Ogni membro della comitiva ha contribuito ad arricchire la giornata, partendo da Nicola, la guida naturalistica, che ha indirizzato la nostra attenzione sui vari animali che stavamo per vedere come il falco di palude, l’airone cenerino, l’airone bianco maggiore, il beccaccino, la folaga, il germano reale, l’usignolo di fiume, la cannaiola e il cannareccione nel canneto. Essendo inverno abbiamo potuto ammirare anche svernatori come il cormorano, lo svasso maggiore, lo svasso piccolo. Non ha mancato di fornire abbondanti nozioni sulla fauna della laguna. A documentare la passeggiata ci ha pensato Sergio Pietra Caprina, che, videocamera alla mano, ti invogliava/intimava a prestare attenzione.
La visita agli scavi della  Massaciuccoli Romana ha contribuito a rendere speciale una bella giornata.
Ma per averne veramente conferma io ho un metodo del tutto infallibile, usato stavolta per capire se l’esperienza naturalistica/culturale ha lasciato il segno: domandare a Pena&Panico “cosa vi è piaciuto della visita alla Laguna di oggi?” e poi sperare per il meglio. Stranamente sono state d’accordo nel mettere la laguna ghiacciata al primo posto nella classifica delle cose più belle. In effetti si sono divertite a spaccare l’esile lastra di ghiaccio che si era venuta creare in prossimità della riva e poiché la mela (o la pera, non ricordo) non cade lontana dall’albero, il babbo ha insegnato loro quanto è bello lanciare grossi pezzi di ghiaccio e vederli mentre si frantumano in mille pezzi creando bellissimi giochi di luce. Risultato: piedi dentro l’acqua, scarpe di tela inzuppate e mal di gola serale. Al secondo posto hanno posizionato a pari merito le terme degli antichi romani (“sai che bella l’acqua calda in quelle piscine a mosaico!”) e il falco di palude, avvistato mentre sorvolava maestoso il canniccio.
Nei capanni sono riuscite a mantenere il silenzio richiesto grazie anche, ancora una volta al babbo, che aveva portato un cannocchiale da urlo. Solo al terzo posto si è classificato il museo della Lipu, ma solo perché, a quel punto erano stanche.
Due parole sul museo le spendo volentieri. Complimenti a chi in due stanze, è riuscito a racchiudere tutta la magia della laguna. La prima stanza è dedicata a tutti gli animali e le piante che si trovano sopra la laguna, la seconda invece, a cui si accede dopo aver oltrepassato una tenda scura e pesante, mostra tutto quello che si trova sotto la laguna tramite un percorso che si illumina man mano che si procede.
La grande delusione è stata il non riuscire a vedere la pianta carnivora.

Maledetta la carta e chi la usò.

È stato sempre difficile trovare la scusa giusta o per lo meno credibile, per confermare l’esistenza di Babbo Natale, e quest’anno, avendo già frantumato la credibilità della fatina dei denti ( dopo due giorni che non vedevano soldi accanto al dentino mi hanno chiesto 20 euro, dopo una contrattazione degna di un souk sono scesa a 10), sono stata attenta ai particolari, perché Pena&Panico appartengono al genere di bambine che la sera prima di andare a dormire dicono la preghierina a Babbo Natale. O almeno così credevo.Funesta fu la mia perversione per l’abbinamento dei colori: ho comprato la carta da regalo da Tiger, fantastica, rossa a cuoricini bianchi, che stava un amore con gli addobbi dell’albero. Il problema si è presentato quando hanno realizzato che tutti i regali, anche quelli che loro avevano fatto allo zio, erano avvolti nella stessa carta. Ho provato a sviare la loro attenzione con la Nutella, ma niente, ormai il ragionamento era partito e doveva finire. La domanda finale è stata “Ma perché poi dovrebbe portare i regali ? Perché lo fa?” avrei voluto rispondere con un “credo per senso di colpa” ma è uscito un classico “per festeggiare tutti i bambini”quindi non potevo non aspettarmi come risposta che un “bella gara!”.

  

Fatine indaffarate. 

Non ci si può distrarre un attimo che si frantumano sogni e certezze. Stamani Pena&Panico si svegliano borbottando ” oh lo sapevo io che non esiste neppure la fatina dei denti ?!”. Apro gli occhi, ancora confusa, realizzo di non aver messo i soldini sotto al cuscino, provo con un “sotto Natale è in festa”, ma niente, Panico non si arrende “Magari 5€ ce le potevi mettere, mamma!”. Sono nella fase ” non è vero ma ci credo”, la più bella. Stasera provo a rimediare, metterò soldino e lettera di scuse, darò la colpa a Babbo Natale, speriamo funzioni.  

Dopotutto io sono più il tipo da angelo custode!

 

#XF9

I preparativi erano quelli delle occasioni importanti, tutte le piccole belve lavate, pigiamate e sedute ai loro posti con l’ordine di fare silenzio, marito sistemato con vaschetta di gelato da mezzo chilo, ma solo gusti alla frutta per rimanere leggero e io seduta nella posizione del Fiore di Loto, pronta a raggiungere l’estasi grazie alle melodie e alla voce del maestro Franco Battiato. Smaniavo sul divano, non vedevo l’ora di lasciarmi trasportare dal super ospite Franco Battiato “lontano, sulle onde, via, via all’orizzonte ..” e invece… Dopo un iniziale stallo, il sistema ha iniziato a cedere: Pena&Panico contravvenendo all’ordine, hanno iniziato a parlare “ma è lui quello bravo che ti piace tanto?”, “ma ti piace perché canta o perché è antico?” e sinceramente non ho saputo cosa rispondere. A parte il fatto che forse ha anche stonato, mi chiedo: ma perché un uomo con tanto gusto, tanta sensibilità artistica, è arrivato a fare uno show così, diciamolo, deprimente? Perché veniva da chiedersi se sotto l’impalcatura dove era seduto non ci fossero bombole dell’ossigeno o kit per rianimazione. Sconsolata le mando a letto e proseguo la visione del talent in modalità adulto, concentrando le attenzioni su Mika e Fedez. Protagonisti della serata, come sempre, gli Urban Strangers, una via di mezzo tra Ed Sheeran e The Script, come mi ha fatto notare Raffaella: essenziali ma efficaci. Il resto della puntata l’ho trascorso nell’armadio di Mika a giocare con gli unicorni che vi abitano, sperando che venisse per un cambio d’abito e a quel punto…..Rapirlo.

Il Mago

“Bimbe, per favore, oggi andremo al battesimo della cuginetta, quando saremo in chiesa dovremmo  cercare di fare silenzio, ce la potete fare ?”,  i loro grandi occhini azzurri mi guardarono pieni di domande e infatti , eccole:  “cos’è un battesimo?”,  “cos’è una chiesa?” , lo confesso, le adoro,  così spiego che non è altro che una festa per la cuginetta, in un luogo dove le persone si ritrovano per pregare e stare insieme, annuiscono con la testa, sembrano soddisfatte. Forse questa volta me la sono cavata con poco, cosi le vesto, le pettino e via, come da copione arriviamo in ritardo. La cerimonia è iniziata da poco,  prendo un bel respiro ed apro il portone e lì nel silenzio causato dall’emozione del momento una delle due esclama ad alta voce “ Ma è bellissimo, guarda mamma c’è anche il mago!!” indicando il sacerdote. Quindi  ho sfoggiato il mio sorriso più smagliante e ho richiuso il portone.

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