Cerca

EdnaModeblog

Ho sempre avuto il sospetto che l'amicizia venga sopravvalutata. come gli studi universitari, la morte o avere il cazzo lungo. noi esseri umani esaltiamo i luoghi comuni per sfuggire alla scarsa originalità della nostra vita. (Trueba)

Categoria

Famiglia

Chiacchiere al vento.

Spesso mi lascio trascinare con enfasi in discussioni sul futuro del mondo, non dico volutamente paese o Italia, perché per me rimane bello pensare di essere cittadina del mondo, cosa che non ostacola l’appartenenza ad una nazione specifica. Altre volte rimango muta e attonita come la cavallina storna e come lei, aspetto e spero che colui che parla sparisca e non torni… La mia tolleranza viene messa a dura prova sopratutto dalle mamme, quelle che dovrebbero aprire la mente dei figli, che dovrebbero insegnare valori belli e puri come educazione ed altruismo e invece sono solo delle cheerleaders dei loro eroi, principini e principesse, pronte a prenderne le difese sempre e comunque: che tristezza! Sia ben chiaro che anche io sono fiera di Pena Panico e Agonia, ma sono anche la prima a riconoscere se e quando sbagliano e soprattutto, non me ne vergogno, perché se penso alle caxxate che ho fatto io, rabbrividisco e nella mente si insinuano le parole della mia amica geniale “ma con una mamma come te, come pensavi venissero le figlie!” Ed è vero!

Il problema del momento ad esempio, è la scelta della scuola media per le Twins e dell’università per Agonia.

Al giorno d’oggi se vuoi sapere cosa sia la cattiveria, basta avvicinarsi ad un gruppetto di mamme che aspetta l’uscita del figlio da scuola, io solitamente sono quella con la musica a palla nelle cuffie, gli occhiali da sole e le scarpe comode, limito al minimo i contatti perché mi conosco e potrei risultare offensiva se aprissi bocca. Quando si dice che il mondo è bello perché è vario, si sbaglia: dovremmo essere tutti un po’ più uguali o quantomeno pensare di esserlo. Cmq sì, la cattiveria, quella pura la puoi trovare lì; fossi King ambienterei vicino alle scuole il prossimo best seller, magari alla Pet Cemetary, dove per salvarli, si seppelliscono i bambini insieme al libro a cui vorremmo assomigliassero, per poi scoprire che tutti una volta tornati, si sono ispirati al perfido antagonista e non al candido protagonista.

Tornando al problema della scelta delle scuole medie, sinceramente mi sono già rotta le palle di frasi tipo “lì no li c’è un prof tremendo”, “ là no eh, perché vi sono i bulli”, “ laggiù fanno studiare troppo” “ una mia amica mi ha detto che ..” boia de, ma com’è che tutti hanno un’amica che ha fatto esperienze ovunque e che sa saggiamente cosa consigliare? le mie amiche al massimo mi danno consigli tipo “ perché, tu cosa avresti fatto?!” E tutto mi ricade addosso… penso che studiare sia importante, ti apre la mente, ti permette di pensare con la tua testa senza fidarsi ciecamente delle opinioni altrui e poi se sono sopravvissuta alle medie e superiori quasi finite di Agonia, sono pronta a tutto. Non scherzo: in prima media la prof di religione, piccola parentesi trovo assurdo paragonare lo studio della religione allo studio delle altre materie quella di farle frequentare tale materia fu una scelta obbligata perché la scuola non offriva la lezione alternativa, mi mandò a chiamare perché aveva avuto uno scontro in classe con la

bambina sul tema del matrimonio omosessuale. In sintesi: Agonia era favorevole la prof no. Oppure la prof di musica che si lamentava perché la bambina sapeva suonare il flauto meglio con il naso che con la bocca! Insomma, sono pronta a tutto, purché studino e si impegnino, perché se si semplifica la vita e si levano le responsabilità a ‘sti figli, si creano dei “poverini”, termine che odio, mia mamma lo usava sempre per mio fratello, per giustificarlo in qualunque cosa, “ma fa freddo e lui poverino non vuole uscire..” “ ma poverino lascialo stare che è stanco”, da prendere a testate anche perché poi a furia di sentirselo dire, uno ci diventa poverino. E di poverini al mondo ce ne sono anche troppi.

P.s. la scelta dell’università è più complessa, magari ne parliamo più avanti. Stay tuned.

Annunci

La vita è una grande avventura verso la luce.(Paul Claudel) 

Non ti avvisa nessuno: un attimo prima sorridi e l’attimo dopo affoghi, non riesci a stare a galla, respiri con affanno e ti sentì tirare giù con forza, ti senti stringere le caviglie, le gambe, il collo… In un primo momento ti ribellli, più per paura che per presa di coscienza, ma più ti agiti più tutto si fa ancora più intenso. Esali gli ultimi respiri e poi ti lasci trascinare negli abissi profondi, cupi, freddi, solitari. Con le ultime forze alzi la testa verso la superficie increspata e in quel barlume di luce vedi gli occhi delle tue figlie e del tuo amore che ti stanno cercando, vogliono aiutarti perché hai bisogno di loro e loro di te. Così di colpo, il cuore si fa leggero, il respiro torna regolare, le tensioni si allentano e puoi andare incontro alla luce, vai verso i loro occhi. Forte di quella luce, guardi in basso verso quell’oscurità che ti stava risucchiando e vedi tutto il male che hai subito e che non riesci ad accettare, vedi i genitori che ti hanno tolto la serenità per il loro gusto di sentirsi superiori, vedi gli amici che ti hanno fatto dormire male la notte, vedi gli errori che hai fatto e non sei mai riuscita a superare… Ma adesso stai salendo con la luce nell’anima e il sorriso nel cuore: hai ritrovato te stessa !

Imprenditrice familiare.

Una donna che riveste un ruolo di potere viene sempre vista con sospetto: io non faccio eccezione. Da sempre vengo presa di mira dai miei sottoposti. Sono due settimane ad esempio, che un dipendente ha deciso di ammalarsi, quindi è rimasto a casa e come se non bastasse, è stato colto da Pavor Nocturni (per chi non li conoscesse sono dei simpatici attacchi di terrore notturno in cui il soggetto ha gli occhi aperti e le pupille dilatate, urla di terrore e schizza da una parte all’altra del letto chiedendo aiuto al titolare, la mamma in questo caso). La scorsa settimana ho avuto una media di 45 minuti di sonno, quindi sono indietro di diversi giorni e ne hanno subito tutte le attività collaterali poiché, a parte respirare, non sono stata in grado di fare molto altro. Cerco di rimettermi in pari appena possibile, non me ne vogliate.

È ora di essere civili.

   

 Anche per immagini come questa, oggi non solo scendo in piazza, ma sopratutto ci porto le mie figlie!!! Non voglio che crescano rimanendo indifferenti, voglio che crescano difendendo, lottando per i diritti civili. Sarebbe l’unica vera grande delusione per me crescere delle figlie insensibili all’uguaglianza o peggio razziste. Tutti abbiamo il diritto di amare ed essere amati, di avere una famiglia, dei figli. Tutti. Voglio far capire a pena&panico (Agonia fortunatamente è grande ed ha già capito; ricordo, che alle scuole medie la prof di religione le fece un rapporto perché le rispondeva a tono su tematiche come matrimonio gay, adozione) che devono crescere senza pregiudizi, senza preconcetti. È difficile anche perché in Italia abbiamo un grande peso come lo Stato del Vaticano, in cui pedofili, pervertiti si rintanano e pensano di fare la morale a tutti. C’è anche la possibilità che da grandi scoprano che la loro vera sessualità sia omosessuale e io certo non voglio che se ne vergognino.
  

Superare il Natale senza farsi troppo male

Non ho una bella opinione del Natale. Mi piace dal punto di vista estetico: gli alberi addobbati, le strade illuminate a festa sono belli da guardare, ma vince sempre il disgusto per il consumismo, i costi che lievitano misteriosamente, il perbenismo ed il significato religioso. Si sta creando un divario sempre più grande tra vincenti, coloro che possono permettersi di comprare regali e perdenti (coloro che appannano le vetrine sfavillanti con il fiato e vanno nei centri commerciali per scaldarsi o sentirsi meno soli ). Nelle strade, per negozi, girano individui per niente festosi, non sono pieni di amore e felicità bensi di acido. Hanno liste chilometriche da depennare, per accontentare bambini viziati e senza fantasia. 
Propongo, di seguito, una guida su come superare il Natale senza farsi troppo male.

Per prima cosa fare regali su Amazon così da evitare la folla festosa, maleducata ma profondamente felice per la nascita di un bambino nato fuori dal matrimonio.

Se non è possibile effettuare lo shopping online pensate che c’è chi sta peggio: ad esempio la commessa il pomeriggio della vigilia.

Cercare se possibile di non farsi invitare a mangiare da un parente che ama sperimentare gusti nuovi in cucina e propone abbinamenti da Buscopan.
Altro consiglio per sopravvivere a pranzi e cene in famiglia.

La zia ti chiede quando farai il maschio? Se ti ha regalato i contanti sii ragionevole, perdonala e considera che lei lo avrebbe sempre voluto, quindi non puoi rispondere “Zia dov’è il tuo?” che garantirebbe il silenzio sepolcrale dell’intero parentado e la cacciata dalla famiglia. Però considerando che la zia sicuramente è dura di orecchie lo puoi sussurrare magari tossendo, darà una lieve soddisfazione. 

Se proprio non riesci pensare che il Natale si festeggia una sola volta l’anno, attaccati alla bottiglia di rum, sembrerai un po’ Charles Bukowski, ma riuscirai a sopportare meglio tutto e tutti. 
 Che la forza sia con te!

il Natale senza farsi troppo male

Non ho una bella opinione del Natale. Mi piace dal punto di vista estetico: gli alberi addobbati, le strade illuminate a festa sono belli da guardare, ma vince sempre il disgusto per il consumismo, i costi che lievitano misteriosamente, il perbenismo ed il significato religioso. Si sta creando un divario sempre più grande tra vincenti, coloro che possono permettersi di comprare regali e perdenti (coloro che appannano le vetrine sfavillanti con il fiato e vanno nei centri commerciali per scaldarsi o sentirsi meno soli ). Nelle strade, per negozi, girano individui per niente festosi, non sono pieni di amore e felicità bensi di acido. Hanno liste chilometriche da depennare, per accontentare bambini viziati e senza fantasia. 
Propongo, di seguito, una guida su come superare il Natale senza farsi troppo male.

Per prima cosa fare regali su Amazon così da evitare la folla festosa, maleducata ma profondamente felice per la nascita di un bambino nato fuori dal matrimonio.

Se non è possibile effettuare lo shopping online pensate che c’è chi sta peggio: ad esempio la commessa il pomeriggio della vigilia.

Cercare se possibile di non farsi invitare a mangiare da un parente che ama sperimentare gusti nuovi in cucina e propone abbinamenti da Buscopan.
Altro consiglio per sopravvivere a pranzi e cene in famiglia.

La zia ti chiede quando farai il maschio? Se ti ha regalato i contanti sii ragionevole, perdonala e considera che lei lo avrebbe sempre voluto, quindi non puoi rispondere “Zia dov’è il tuo?” che garantirebbe il silenzio sepolcrale dell’intero parentado e la cacciata dalla famiglia. Però considerando che la zia sicuramente è dura di orecchie lo puoi sussurrare magari tossendo, darà una lieve soddisfazione. 

Se proprio non riesci pensare che il Natale si festeggia una sola volta l’anno, attaccati alla bottiglia di rum, sembrerai un po’ Charles Bukowski, ma riuscirai a sopportare meglio tutto e tutti. 
 Che la forza sia con te!

Regali boomerang 

Per non sbagliare quest’anno i regali che farò avranno un unico filo conduttore: saranno “boomerang gifts” a basso impatto. Piccoli a parte, i pochi adulti a cui farò un dono, non certo per mio diletto ma per assurde convenzioni cui la mia dolce metà non riesce a fare a meno, riceveranno un oggetto che se torna indietro non reca danno, né morale né economico. 

Dopo anni di sbattimenti e soldi spesi inutilmente, per cercare di accontentare gli altri, quest’anno ho deciso di giocare d’astuzia. Ad esempio alla mia cara suocera che, puntualmente, non riesco mai ad accontentare perché o non indovino la taglia o non colgo il colore adatto o semplicemente perché il regalo non le piace e verso maggio lo vedo spuntare in casa mia, ho pensato di comprare qualcosa che non mi crea problemi ritrovarmi in casa (anzi), così le ho preso un pollo biologico da 3kg. Immagino già la scena. 

Inizialmente avevo pensato anche ad un bell’ingresso alle terme per due, ma c’era il rischio che non venisse respinto.

  

Ci sono poi anche quei regali che fai con il cuore, quelli che non hanno bisogno di una festa, per quelli di solito mi reco in libreria, ma questa è un’altra storia.

Il Mago

“Bimbe, per favore, oggi andremo al battesimo della cuginetta, quando saremo in chiesa dovremmo  cercare di fare silenzio, ce la potete fare ?”,  i loro grandi occhini azzurri mi guardarono pieni di domande e infatti , eccole:  “cos’è un battesimo?”,  “cos’è una chiesa?” , lo confesso, le adoro,  così spiego che non è altro che una festa per la cuginetta, in un luogo dove le persone si ritrovano per pregare e stare insieme, annuiscono con la testa, sembrano soddisfatte. Forse questa volta me la sono cavata con poco, cosi le vesto, le pettino e via, come da copione arriviamo in ritardo. La cerimonia è iniziata da poco,  prendo un bel respiro ed apro il portone e lì nel silenzio causato dall’emozione del momento una delle due esclama ad alta voce “ Ma è bellissimo, guarda mamma c’è anche il mago!!” indicando il sacerdote. Quindi  ho sfoggiato il mio sorriso più smagliante e ho richiuso il portone.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Observer

People and Trends

Gluten-Free Globetrotter

Your Gluten-Free Travel Expert

Trofeo Toscano di Marcia

Il sito di riferimento per la Marcia in Toscana

Donne Difettose

Una donna non scriverebbe mai cose del genere

Alessandria today

Media online, di cronaca, ambiente, cultura, interviste, blogger e politica

SiViaggia

Viaggiare in Italia e all'estero: Foto, Guide, Recensioni.

GIUA

"Non confondere il cielo con le stelle riflesse di notte sulla superficie di uno stagno"

cinque amiche e un tumore

Ha un nome altisonante: colangiocarcinoma delle vie biliari, ma a volte lo chiamiamo Coso. Una di noi 5 ce l'ha. Le altre 4 no, ma è irrilevante. Questa è la nostra multiforme storia, tra coraggio, amori, paure, allegria, figli, mariti ed ex mariti, sogni, leggerezza. Perché, nonostante Coso, vince la vita. E l'amicizia fa il resto

Inchiostronerodenso

Nel cuore delle veglie della luna - Joyce

Chiara Macchi

Sogni e Visioni

Associazione Pescatori Ricreativi Spinning Brugherio

Diffondiamo la difesa per la Pesca e per gli ecosistemi acquatici

storie di (dis)ordinario caos

alla ricerca dell'incendio perduto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: