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Ho sempre avuto il sospetto che l'amicizia venga sopravvalutata. come gli studi universitari, la morte o avere il cazzo lungo. noi esseri umani esaltiamo i luoghi comuni per sfuggire alla scarsa originalità della nostra vita. (Trueba)

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Famiglia

La vita è una grande avventura verso la luce.(Paul Claudel) 

Non ti avvisa nessuno: un attimo prima sorridi e l’attimo dopo affoghi, non riesci a stare a galla, respiri con affanno e ti sentì tirare giù con forza, ti senti stringere le caviglie, le gambe, il collo… In un primo momento ti ribellli, più per paura che per presa di coscienza, ma più ti agiti più tutto si fa ancora più intenso. Esali gli ultimi respiri e poi ti lasci trascinare negli abissi profondi, cupi, freddi, solitari. Con le ultime forze alzi la testa verso la superficie increspata e in quel barlume di luce vedi gli occhi delle tue figlie e del tuo amore che ti stanno cercando, vogliono aiutarti perché hai bisogno di loro e loro di te. Così di colpo, il cuore si fa leggero, il respiro torna regolare, le tensioni si allentano e puoi andare incontro alla luce, vai verso i loro occhi. Forte di quella luce, guardi in basso verso quell’oscurità che ti stava risucchiando e vedi tutto il male che hai subito e che non riesci ad accettare, vedi i genitori che ti hanno tolto la serenità per il loro gusto di sentirsi superiori, vedi gli amici che ti hanno fatto dormire male la notte, vedi gli errori che hai fatto e non sei mai riuscita a superare… Ma adesso stai salendo con la luce nell’anima e il sorriso nel cuore: hai ritrovato te stessa !

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Imprenditrice familiare.

Una donna che riveste un ruolo di potere viene sempre vista con sospetto: io non faccio eccezione. Da sempre vengo presa di mira dai miei sottoposti. Sono due settimane ad esempio, che un dipendente ha deciso di ammalarsi, quindi è rimasto a casa e come se non bastasse, è stato colto da Pavor Nocturni (per chi non li conoscesse sono dei simpatici attacchi di terrore notturno in cui il soggetto ha gli occhi aperti e le pupille dilatate, urla di terrore e schizza da una parte all’altra del letto chiedendo aiuto al titolare, la mamma in questo caso). La scorsa settimana ho avuto una media di 45 minuti di sonno, quindi sono indietro di diversi giorni e ne hanno subito tutte le attività collaterali poiché, a parte respirare, non sono stata in grado di fare molto altro. Cerco di rimettermi in pari appena possibile, non me ne vogliate.

È ora di essere civili.

   

 Anche per immagini come questa, oggi non solo scendo in piazza, ma sopratutto ci porto le mie figlie!!! Non voglio che crescano rimanendo indifferenti, voglio che crescano difendendo, lottando per i diritti civili. Sarebbe l’unica vera grande delusione per me crescere delle figlie insensibili all’uguaglianza o peggio razziste. Tutti abbiamo il diritto di amare ed essere amati, di avere una famiglia, dei figli. Tutti. Voglio far capire a pena&panico (Agonia fortunatamente è grande ed ha già capito; ricordo, che alle scuole medie la prof di religione le fece un rapporto perché le rispondeva a tono su tematiche come matrimonio gay, adozione) che devono crescere senza pregiudizi, senza preconcetti. È difficile anche perché in Italia abbiamo un grande peso come lo Stato del Vaticano, in cui pedofili, pervertiti si rintanano e pensano di fare la morale a tutti. C’è anche la possibilità che da grandi scoprano che la loro vera sessualità sia omosessuale e io certo non voglio che se ne vergognino.
  

Superare il Natale senza farsi troppo male

Non ho una bella opinione del Natale. Mi piace dal punto di vista estetico: gli alberi addobbati, le strade illuminate a festa sono belli da guardare, ma vince sempre il disgusto per il consumismo, i costi che lievitano misteriosamente, il perbenismo ed il significato religioso. Si sta creando un divario sempre più grande tra vincenti, coloro che possono permettersi di comprare regali e perdenti (coloro che appannano le vetrine sfavillanti con il fiato e vanno nei centri commerciali per scaldarsi o sentirsi meno soli ). Nelle strade, per negozi, girano individui per niente festosi, non sono pieni di amore e felicità bensi di acido. Hanno liste chilometriche da depennare, per accontentare bambini viziati e senza fantasia. 
Propongo, di seguito, una guida su come superare il Natale senza farsi troppo male.

Per prima cosa fare regali su Amazon così da evitare la folla festosa, maleducata ma profondamente felice per la nascita di un bambino nato fuori dal matrimonio.

Se non è possibile effettuare lo shopping online pensate che c’è chi sta peggio: ad esempio la commessa il pomeriggio della vigilia.

Cercare se possibile di non farsi invitare a mangiare da un parente che ama sperimentare gusti nuovi in cucina e propone abbinamenti da Buscopan.
Altro consiglio per sopravvivere a pranzi e cene in famiglia.

La zia ti chiede quando farai il maschio? Se ti ha regalato i contanti sii ragionevole, perdonala e considera che lei lo avrebbe sempre voluto, quindi non puoi rispondere “Zia dov’è il tuo?” che garantirebbe il silenzio sepolcrale dell’intero parentado e la cacciata dalla famiglia. Però considerando che la zia sicuramente è dura di orecchie lo puoi sussurrare magari tossendo, darà una lieve soddisfazione. 

Se proprio non riesci pensare che il Natale si festeggia una sola volta l’anno, attaccati alla bottiglia di rum, sembrerai un po’ Charles Bukowski, ma riuscirai a sopportare meglio tutto e tutti. 
 Che la forza sia con te!

il Natale senza farsi troppo male

Non ho una bella opinione del Natale. Mi piace dal punto di vista estetico: gli alberi addobbati, le strade illuminate a festa sono belli da guardare, ma vince sempre il disgusto per il consumismo, i costi che lievitano misteriosamente, il perbenismo ed il significato religioso. Si sta creando un divario sempre più grande tra vincenti, coloro che possono permettersi di comprare regali e perdenti (coloro che appannano le vetrine sfavillanti con il fiato e vanno nei centri commerciali per scaldarsi o sentirsi meno soli ). Nelle strade, per negozi, girano individui per niente festosi, non sono pieni di amore e felicità bensi di acido. Hanno liste chilometriche da depennare, per accontentare bambini viziati e senza fantasia. 
Propongo, di seguito, una guida su come superare il Natale senza farsi troppo male.

Per prima cosa fare regali su Amazon così da evitare la folla festosa, maleducata ma profondamente felice per la nascita di un bambino nato fuori dal matrimonio.

Se non è possibile effettuare lo shopping online pensate che c’è chi sta peggio: ad esempio la commessa il pomeriggio della vigilia.

Cercare se possibile di non farsi invitare a mangiare da un parente che ama sperimentare gusti nuovi in cucina e propone abbinamenti da Buscopan.
Altro consiglio per sopravvivere a pranzi e cene in famiglia.

La zia ti chiede quando farai il maschio? Se ti ha regalato i contanti sii ragionevole, perdonala e considera che lei lo avrebbe sempre voluto, quindi non puoi rispondere “Zia dov’è il tuo?” che garantirebbe il silenzio sepolcrale dell’intero parentado e la cacciata dalla famiglia. Però considerando che la zia sicuramente è dura di orecchie lo puoi sussurrare magari tossendo, darà una lieve soddisfazione. 

Se proprio non riesci pensare che il Natale si festeggia una sola volta l’anno, attaccati alla bottiglia di rum, sembrerai un po’ Charles Bukowski, ma riuscirai a sopportare meglio tutto e tutti. 
 Che la forza sia con te!

Regali boomerang 

Per non sbagliare quest’anno i regali che farò avranno un unico filo conduttore: saranno “boomerang gifts” a basso impatto. Piccoli a parte, i pochi adulti a cui farò un dono, non certo per mio diletto ma per assurde convenzioni cui la mia dolce metà non riesce a fare a meno, riceveranno un oggetto che se torna indietro non reca danno, né morale né economico. 

Dopo anni di sbattimenti e soldi spesi inutilmente, per cercare di accontentare gli altri, quest’anno ho deciso di giocare d’astuzia. Ad esempio alla mia cara suocera che, puntualmente, non riesco mai ad accontentare perché o non indovino la taglia o non colgo il colore adatto o semplicemente perché il regalo non le piace e verso maggio lo vedo spuntare in casa mia, ho pensato di comprare qualcosa che non mi crea problemi ritrovarmi in casa (anzi), così le ho preso un pollo biologico da 3kg. Immagino già la scena. 

Inizialmente avevo pensato anche ad un bell’ingresso alle terme per due, ma c’era il rischio che non venisse respinto.

  

Ci sono poi anche quei regali che fai con il cuore, quelli che non hanno bisogno di una festa, per quelli di solito mi reco in libreria, ma questa è un’altra storia.

Il Mago

“Bimbe, per favore, oggi andremo al battesimo della cuginetta, quando saremo in chiesa dovremmo  cercare di fare silenzio, ce la potete fare ?”,  i loro grandi occhini azzurri mi guardarono pieni di domande e infatti , eccole:  “cos’è un battesimo?”,  “cos’è una chiesa?” , lo confesso, le adoro,  così spiego che non è altro che una festa per la cuginetta, in un luogo dove le persone si ritrovano per pregare e stare insieme, annuiscono con la testa, sembrano soddisfatte. Forse questa volta me la sono cavata con poco, cosi le vesto, le pettino e via, come da copione arriviamo in ritardo. La cerimonia è iniziata da poco,  prendo un bel respiro ed apro il portone e lì nel silenzio causato dall’emozione del momento una delle due esclama ad alta voce “ Ma è bellissimo, guarda mamma c’è anche il mago!!” indicando il sacerdote. Quindi  ho sfoggiato il mio sorriso più smagliante e ho richiuso il portone.

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