In questa seconda parte della giornata, la memoria prende un aspetto più familiare perché è il compleanno della primogenita, la figlia dell’amore. Mi ricordo ancora quando all’ospedale, stravolta dall’aver messo al mondo una figlia, a venti anni, nel incoscienza e contro la volontà di tutti, arrivarono i miei zii e lei disse, da prof di storia e letteratura, “wow nascere nel giorno della memoria è una bella responsabilità “e lui, prof di matematica, ” che bello 27 giorno di paga! “. E lei è cresciuta così tanto da diventare uno spettacolo. (cuore di mamma)