Parliamo del film. Prima, però, concedetemi una breve ma fondamentale premessa.
Era finita l’estate da poco, diciamo fine ottobre, passato da poco il compleanno dei 41, iniziate le giornate uggiose e urgeva un rapido bilancio psicofisico per capire come sarebbero andati i vent’anni successivi. Mi sono sempre promessa un check up ventannale, senza furie, per dare tempo alle gioie di evolversi e al karma di calmarsi. Detto ciò, fine ottobre, primi di novembre del 2019 ho dovuto constatare che ho trascurato un po’ troppo il fisico, ma pazienza dicevo, mentre la mia mente sussurrava “pazienza una sega!” Ho iniziato con massaggi e trattamenti paraculo su groupon; su 10 che ne ho acquistati, al settimo ho deciso che mi ero fatta prendere per il culo a sufficienza e ho lasciato il centro estetico con tutte le estetiste/medico/personal trainer /avvocatesse e sticazziste. Quindi ho iniziato la palestra, spinta sopratutto da un marito non solum sportivo, sed etiam super competitivo. Non essendo né sportiva, né competitiva, ma anzi, un po’ sociopatica, sono durata due mesi. C’è poco da fare, non riesco (o non voglio, secondo i posteri) a socializzare e allenarmi con impegno, per di più in un ambiente dove tutte sono esaltate, appartengono all’aristocrazia e mi fanno scattare subito il sarcasmo che sfocia in razzismo verso la cosiddetta “bella gente”. Durante il secondo mese di questa gioiosa attività fisica, in una di quelle sere dove vuoi guardare un film con in mano un fazzoletto, decido tra le millemila offerte di Netflix, o era Amazon prime, non ricordo, decido di guardare questo benedetto

“Brittany non si ferma più “. Un’americanata pazzesca, dove la protagonista, parecchio sovrappeso, dedita a droghe ed alcool, non appena realizza che la causa di tutti i suoi guai non è altro che lei, decide di iniziare dal ripristinare la salute sia psichica, eliminando le persone nocive (quelle che ci sono solo quando loro hanno bisogno di te), che fisica, abbinando ad una salutare alimentazione, della sana attività fisica. Inizia a correre, conosce gente nuova, si sente meglio e si pone come obiettivo, quello di correre la maratona di NY. Dopo due anni ci riesce!! Fin qui niente di che. Quello che mi era sfuggito è che fosse una storia vera, c’erano le immagini della vera Brittany che correva ecc… Non so cosa mi abbia fatto scattare dentro, ma giuro, dal giorno dopo ho scaricato un app, “correre per dimagrire” e ho iniziato ad alternare la corsa alla palestra. Ho iniziato gradualmente, anche perché non ho mai corso, sono passata dal “se mi vedete correre scappate pure voi perché è successo qualcosa” al “vieni a correre con me?”
Con l’anno nuovo ho abbandonato la palestra e quasi ogni giorni mi faccio 5 km. Delusi?!? Lo avevo detto che il film era stupido, con me ha funzionato forse perché anche io sono stupida?!?
A presto