A Terzani, un indovino disse di non volare per un anno intero; lui seguì il consiglio e trascorse un anno tra mille emozioni ed esperienze. A me un’amica, che è un po’ indovina, ha detto: “Ma sì, vai, osserva e vedrai quanto materiale per il blog”.
Non avete idea dei casi umani in cui mi sono imbattuta, non potete proprio capire. Come spesso mi accade, io mi lascio trasportare dal vortice delle nuove amicizie, nella speranza che siano anime affini o almeno, cerco sempre di vedere, almeno inizialmente, solo gli aspetti positivi. Dopo il primo periodo in cui sono frastornata da esperienze nuove e visioni alternative, passo alla fase due: l’ autoconvincimento, che consiste nel parlare con quelle 2 o 3 amiche certificate ed esaltare i lati positivi dei vari accadimenti nel tentativo di convincere loro che sono

soddisfatta. Cerco solo un’approvazione da me stessa che vacilla ad arrivare. Solitamente a questa fase seguiva in giovane età, lo schifo totale per tali soggetti, seguito da un repentino allontanamento ed esclusione dalla vita. Ho detto solitamente perché come ogni essere vivente, si cresce e in alcuni casi si matura. Nel mio la maturazione è avvenuta almeno in maniera parziale. Adesso la fase di presa coscienza dell’aver incontrato l’ennesimo caso umano travestito da persona normale, viene seguita da un allontanamento graduale e parziale. Però dé che due coglioni!

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