Ci sono caduta anche oggi, pensare che ero partita bene, ho portato le bimbe a scuola, abbastanza in orario, siamo salite in macchina e Marco Galli non aveva ancora dato lo stop al radiovoto, il pbm ( partito della buona musica) era ancora incerto, cosa rara perché quando saliamo in macchina sappiamo già il vincitore, che poi è rimasto l’ultimo modo di voto veramente trasparente, ci sono tre candidati il più votato vince.

Assurdo ma è così che ho spiegato a Pena e Panico l’importanza di votare, tutti siamo chiamati ad esprimere la nostra preferenza, poi si può vincere o meno ma sempre dobbiamo dire la nostra opinione senza arroganza ma con grinta, del resto preferisco parlare di elezioni musicali piuttosto che spiegare che ci rappresentano persone come Berlusconi, Salvini, Renzi o la Meloni, che è pure venuta a fare un siparietto comico a Livorno, dove circondata dalla scorta ha fatto la strafottente e ha pure simulato il lancio di sputi per far ancora di più parlare di se… mi vergogno e spero che tra 8 anni quando saranno chiamate a votare le facce e le idee siano cambiate.

Comunque tornando a noi ero partita bene, sveglia presto, colazione sana, tutte a scuola e poi in bici a fare la spesa in mercato.

Mi sono persa sul ritorno.

Non essendo attratta da vetrine o similari, fatte le compere mi dirigo a casa, il problema è che abito troppo di fronte al mare e il suo richiamo è veramente pericoloso, basta un raggio di sole che sbriciola, una tenue risacca, una leggera brezza carica di salmastro che sono persa, mi si chiudono le sinapsi il cervello manda un solo segnale a tutto il corpo: restare fuori, continua a pedalare!

E sia ho continuato a pedalare. Inizialmente mi sono detta finché non sento parlare in francese non mi fermo e invece mi ha fermato una voce del tipo

“ Bimbaaaa” che a Livorno è quasi un titolo nobiliare, credo equivalga a duchessa mentre “ Bella bionda”, indipendentemente dall’esserlo o meno, sia come a dire proncipessa. Precisazione necessaria. Comunque mi fermo e da un gruppo di signori in costume, a gennaio, in attesa di fare un bagno, a gennaio, in mare, a gennaio, ne vedo uno che smanacca. Lo riconosco e mi fermo a far due parole. E riprendere fiato. Sopratutto.

Il sole rende tutto più bello, anche i compiti più noiosi come fare la spesa stare, in mezzo alla gente, socializzare tutto risulta più facile, il sorriso più naturale, così quando ti presenti all’omino delle noci fuori dal mercato, un grande patriottico sempre con carretto munito di tricolore, grembiule verde e berretto giallo ti dice “ sei proprio bella, elegante come mi piacciono le donne come te “ e ti regala una cipolla non puoi far altro che ringraziare e telefonare al marito per metterlo al corrente che potresti scappare sul carretto con un mazzo di cipolle sventolando la bandiera italiana…

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