Vedi a volte il karma. Mi lamentavo delle persone che non riescono a rilassarsi mai, a stare fermi a godersi l’attimo ed eccomi qui ad invidiarle!
Tutto è iniziato con un lieve prurito alla schiena, subito attribuito ad uno degli esseri più inutili al modo, la zanzara, ma anche qui mi sbagliavo. Neanche la stanchezza perenne, anzi, un vero e proprio indebolimento interno, non mi ha fatto pensare ad altro che al caldo o ad un calo di zuccheri, quindi ho pensato bene di mangiare cioccolata e stare al fresco. Solo quando è iniziato il dolore sotto l’ascella, ho completato il puzzle e capito che era fuoco di Sant’Antonio (che il mio ateismo, però, mi spinge a chiamare con il nome più affine di “Fiamme di Satana”). Tutto questo per dire che mi sono ritrovata ferma forzatamente sul lettino al mare, all’ombra e senza poter entrare in mare per almeno 10 giorni; tutte cose che amo se fatte liberamente, ma con la costrizione mi stavano parecchio strette e quindi mi trovavo a immaginarmi mentre nuotavo felice facendo snorkeling… ma, niente, mi fa fatica anche pensarle certe cose! Così mi sono buttata sui libri perché leggere non mi delude mai; anche quando un libro è lento o troppo descrittivo per i miei gusti, basta aumentare il ritmo di lettura per finire la storia, e poi mi insegna sempre qualcosa. Anche perché l’alternativa alla lettura era socializzare ed ero meno invogliata che mai sia a spiegare perché stavo vestita al mare, sia a sentire i racconti dei vari vecchi che hanno avuto lo stesso male che contribuivano solo a farmi sentire più anziana. E comunque tolleravo poco la gente che mi respirava troppo vicina presa dalle manie di protagonismo, pronta a sentirsi chiamata in causa per ogni vicenda. Stavolta però il karma mi ha ricompensato: deve aver capito che la mia parte intollerante non è poi così male…fatto sta che me ne vado via, per qualche giorno, con il mio bicipiti d’oro in Sardegna. Io parto con l’idea di recuperare energie e sonno, lui con il solo obiettivo di pescare, quindi se il proverbio non mente torneremo carichi di pesci. 

Soli, io, lui, una barchina e il mare, unico, della Sardegna: qui sì che faccio nuotate infinite, pesco e mi rilasso e il mio essere posh prende il sopravvento.

Ps. Presto vi racconterò dei libri che ho letto, alcuni dati dalla spacciatrice a cui avevo chiesto donne allegre in cerca di avventure e lei per non sbagliare mi ha dato i due estremi: uno con signore dei primi del 900 un bel po’ soft, forse troppo, l’altro incredibilmente audace con un linguaggio diretto e minuzioso sul…via basta sennò racconto troppo.