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La dose settimanale è arrivata. Devo però iniziare ad avanzare pretese perché anche questo libro ha come protagonista un bambino problematico: il prossimo lo voglio su vecchie signore in cerca di emozioni.
Da perfetta spacciatrice, la mia pusher mi ha dato il libro sussurrando:
“roba buona, una via di mezzo tra schizofrenia e paranormale” e me lo ha infilato in borsa. L’allenamento non era ancora iniziato e già sudavo.
Ho iniziato a leggere, scorreva veloce, le storie si intrecciavano bene, ma cavolo, si stava aprendo un mondo sul paranormale, sul post mortem, sui bambini che hanno ricordi di vite passate e questo mi ha inquietata parecchio. Il mio materialismo mi spinge a credere che una volta morta, sono morta, ma se poi mi sbaglio?Questa mia incapacità di affrontare temi che mi spaventano, perché non si hanno certezze, dopotutto nessuno è ancora tornato a raccontare niente (che io sappia e se qualcuno ha informazioni diverse, se le tenga, non lo voglio sapere), mi ha portato a leggere il libro tutto d’un fiato per togliermi il pensiero e capire con cosa avevo a che fare. A dire la verità non mi ha creato turbamenti particolari, anche le ricerche dello psichiatra si che alternano alla narrazione, sono abbastanza verosimile. Sono stata vicina alle madri nel loro dolore e all’altro figlio. Tutto sommato mi è piaciuto anche se, a  scanso di equivoci ripeto il prossimo signore allegre in cerca di avventure.

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