L’universo è tornato a parlarmi, ancora una volta in forma cartacea. Passeggiando con tre amiche, vedo un tizio in lontananza che distribuisce volantini delle dimensioni di un biglietto da visita; a mano a mano che ci avviciniamo, mi punta, lo sento: cerca un contatto visivo, mi ha scelto e quando capisce di avermi agganciato, sfoggia il suo sorriso migliore e mi dice offrendomi il biglietto:
-Posso lasciarle questo?(Anche un po’ ammiccante).
Prendo e ringrazio frettolosamente, forse anche un po’ snobbando, poi lancio un’occhiata al contenuto e qui il mio ego si innalza, perché l’ha dato a me, non alle mie amiche, quindi sono qualità che ha riscontrato in me così, a pelle. Che stronza che sono, penso, snobbo e poi mi sento in colpa.

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Continuo a leggere e tutto crolla, mi blocco, mi giro a cercare il tizio, ma non lo trovo; vorrei urlare ma non posso: c’è troppa gente. Mi guardo attorno cercando una telecamera, magari è uno scherzo, sicuramente c’è qualcuno che sta ridendo alle mie spalle, che si prende gioco di me e del mio essermi sentita migliore, seppur in quel frangente, delle mie amiche e invece niente, è solo il karma che riporta tutto allo stato naturale e che rimette tutte le cose al loro posto.
Comunque se non è un messaggio dell’universo, ma solo un biglietto per cercare di invogliare qualcuno a lavorare con voi, vi dico solo una cosa: cambiate strategia! Fatevi consigliare meglio…

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Cazzo vuol dire “conosci qualcuno”?

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