neuroni

Sai quandoti senti figa perché sei riuscita a farti una doccia, asciugarti i capelli e vestirti senza nessuno intorno che lagni o che ti chieda quanto pesa una montagna o se può andare a far pipì? Ecco, era uno di quei giorni, tutto procedeva regolarmente fin quando non mi sono imbattuta nell’ennesimo essere vivente che con la sua superficiale semplicità, ha mi gelata. Fiera del mio outfit, di come quella particolare maglietta si adattasse senza comprimere, mi sono trovata semplicemente a chiedere:”Scusi, devo fare la visita medica per la patente la stanza è questa?”
Ho visto subito come il suo sguardo di donna umiliata dalla natura e ferita dalla vita, si è posato sul mio nobile ventre e come abbia sorriso, allora l’ho bloccata subito, non volevo sentire quello che pensava, mi era bastata l’espressione e con un secco “No!” ho cercato di fermarla. L’essere non pago ha insistito:
“No, perché g..”
“Nooo!”- ho ripetuto, ma lei svelta:
“no guarda, perché ce l’hai a punta e ti avrei detto maschio!”
Ecco, il male e la morte non si augurano a nessuno, ma l’essere ci è andato pericolosamente vicino, minimo si merita un bruciaculo lungo due giorni. Un po’ come Fulvia di Rieducascional Ciannel, mi chiedo cosa spinga gli esseri viventi ad aprire bocca senza usare quella manciata di neuroni che la natura ha fornito loro, ci deve essere dietro un disagio, una carenza, non possono pensare semplicemente che sia simpatico dire certe cose. Ora, a onor del vero c’è da dire che non sono una 38, neppure una 40, diciamo che riempio bene bene una 42; non ho la pancia piatta da circa 19 anni, ma se mi sento figa non mi devi rompere le palle.

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