Per riuscire ad andare da sola al cinema le istruzioni da seguire sono semplici ma ben precise. Innanzitutto si devono crescere figlie con la mente aperta, pronte ai cambiamenti improvvisi e soprattutto sottolineare sempre gli aspetti positivi delle varie opzioni. Mettere di fronte le possibili alternative già di prima mattina, cosi hanno poco tempo per discutere e poi a scuola hanno altro a cui pensare. La soluzione arriverà quando loro usciranno stanche e affamate nel pomeriggio e lì è fondamentale presentare la scelta finale con tutto l’entusiasmo possibile. Poi se nonostante tutto, il disappunto aumenta, deve intervenire l’autorità dell’adulto che, con voce severa e gioco di mano, impone il suo volere. In pratica alle 8.25 ho già esaurito il 98% della pazienza e il 78% delle energie. Mi butto in palestra dove anniento ogni pensiero/sentimento negativo e dopo un’ora di sudore e lacrime esco carica e nuovamente motivata. Tralascio quello che avviene fino alle 16.30, non so se ci sono deboli di cuore tra di voi. Detto ciò alle 16.30 ho già organizzato merenda, cena e attività ludiche per pena, panico, agonia, marito e lilli. Riesco a rientrare in casa alle 18.40 e, considerando che mi passano a prendere alle 19, devo fare i miracoli per essere presentabile. Poi accade che vedo il libro, lì proprio vicino al divano e il danno è fatto. Riesco a riemergere dalla lettura alle 18.58 e decido che vado bene come sono, cioè sconvolta, tanto al cinema è buio. Scendo puntuale per l’appuntamento, si decide di mangiare un panino, scelgo di restare nei tavoli esterni in modo da non togliermi il cappello prima del tempo, inoltre c’è bisogno di aria che circola perché il panino è con salsa verde, prosciutto, cipolle e melanzane. Arrivate al cinema mi decompongo sulla poltrona e mi godo il film. Moonlight, una storia semplice che riflette la società malata che non riesce a non giudicare chi si distingue, chi non rientra negli schemi che hanno creato dei bigotti puritani. Sarà la rabbia per le difficoltà affrontate dal protagonista, sarà la cattiveria gratuita dell’uomo verso il diverso, sarà per il panino, ma è tutto il giorno che ho un peso sullo stomaco.

Annunci