Non ti avvisa nessuno: un attimo prima sorridi e l’attimo dopo affoghi, non riesci a stare a galla, respiri con affanno e ti sentì tirare giù con forza, ti senti stringere le caviglie, le gambe, il collo… In un primo momento ti ribellli, più per paura che per presa di coscienza, ma più ti agiti più tutto si fa ancora più intenso. Esali gli ultimi respiri e poi ti lasci trascinare negli abissi profondi, cupi, freddi, solitari. Con le ultime forze alzi la testa verso la superficie increspata e in quel barlume di luce vedi gli occhi delle tue figlie e del tuo amore che ti stanno cercando, vogliono aiutarti perché hai bisogno di loro e loro di te. Così di colpo, il cuore si fa leggero, il respiro torna regolare, le tensioni si allentano e puoi andare incontro alla luce, vai verso i loro occhi. Forte di quella luce, guardi in basso verso quell’oscurità che ti stava risucchiando e vedi tutto il male che hai subito e che non riesci ad accettare, vedi i genitori che ti hanno tolto la serenità per il loro gusto di sentirsi superiori, vedi gli amici che ti hanno fatto dormire male la notte, vedi gli errori che hai fatto e non sei mai riuscita a superare… Ma adesso stai salendo con la luce nell’anima e il sorriso nel cuore: hai ritrovato te stessa !