Non mi fermo spesso a guardare indietro (dovrei uccidere troppe persone ), non perché non sbaglio mai, anzi, il fatto è che prima di prendere una decisione, mi logoro i neuroni, li violento,li maltratto, li strapazzo e poi concludo. Quindi quando concludo sono abbastanza sicura. Salvo poi cambiare idea. Comunque, ogni anno, arrivati a questo periodo, si viene sommersi da lunghe liste di buoni propositi per l’anno nuovo e io mi trovo a pensare: perché i cambiamenti devono essere buoni? E poi, buoni per chi? Per noi ? Per chi ci sta intorno? perché se io devo proprio cambiare voglio cambiare in peggio. Vorrei provare l’ebbrezza di passare al lato oscuro, quello più oscuro di tutti, quello dell’ignoranza. 

Ci sono però dei cambiamenti che vorrei effettuare, gradualmente,magari non subito, un po’ come il lunedì in cui si iniziano le diete.

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