È stato sempre difficile trovare la scusa giusta o per lo meno credibile, per confermare l’esistenza di Babbo Natale, e quest’anno, avendo già frantumato la credibilità della fatina dei denti ( dopo due giorni che non vedevano soldi accanto al dentino mi hanno chiesto 20 euro, dopo una contrattazione degna di un souk sono scesa a 10), sono stata attenta ai particolari, perché Pena&Panico appartengono al genere di bambine che la sera prima di andare a dormire dicono la preghierina a Babbo Natale. O almeno così credevo.Funesta fu la mia perversione per l’abbinamento dei colori: ho comprato la carta da regalo da Tiger, fantastica, rossa a cuoricini bianchi, che stava un amore con gli addobbi dell’albero. Il problema si è presentato quando hanno realizzato che tutti i regali, anche quelli che loro avevano fatto allo zio, erano avvolti nella stessa carta. Ho provato a sviare la loro attenzione con la Nutella, ma niente, ormai il ragionamento era partito e doveva finire. La domanda finale è stata “Ma perché poi dovrebbe portare i regali ? Perché lo fa?” avrei voluto rispondere con un “credo per senso di colpa” ma è uscito un classico “per festeggiare tutti i bambini”quindi non potevo non aspettarmi come risposta che un “bella gara!”.

  

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