Tra le tante cose che lo Zio Mauro mi ha insegnato, c’è quella di leggere bene l’etichetta del prodotto, quello che sto per comprare. Per prima cosa boicotto le multinazionali, poi controllo la provenienza, poi gli ingredienti , solitamente controllo a casa su internet e nel dubbio nn compro, so di essere un po’ paranoica, ma ho imparato dal migliore. Mi ricordo ancora quando siamo stati un’ora e mezza alla coop perché non avevano il pane comune, cioè un tipo di pane semplice che per legge deve costare poco e che tutti gli esercizi che vendono pane devono avere; ho sempre apprezzato il suo modo semplice e diretto di dire le cose, non l’ho mai visto arrabbiato con nessuno, ma sempre pronto a protestare contro tutti per le ingiustizie. Cmq bando ai sentimentalismi, grazie ai suoi insegnamenti mi sono messa a leggere gli ingredienti di un pandoro senza glutine del peso di 250 gr.:
amido di Mais, acqua, margarina, uova, zucchero, miele d’acacia, lievito, emulsionanti: E422, E471, aromi, destrosio, gomma di xantano, E464, fibra di semi di pysillium, farina di semi di guar, sale.
Per prima cosa osservo che non è fatto di farina ma di amido, quindi più calorica e meno costosa; cerco su internet il costo dei vari ingredienti e non riesco a giustificare il costo. Il pandoro 250 gr. Mi è costato 10.72 € !!! cioè 42,88 al Kg. !!!! l’unica spiegazione plausibile è che il costo sia elevato perché è un prodotto mutuabile e quindi acquistabile con i buoni che ci passa l’asl; se è così il mio vaffanculo si fa ancora più grande.
Un pandoro fatto di amido di mais non può costare 44 € al kg, ma neppure se me lo viene a fare Banderas a casa!
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