Aveva proprio ragione la nonna quando diceva di non voler morire perché ogni giorno imparava una cosa nuova. Che era una mattina importante avrei dovuto capirlo subito, quando già alle 8.14, Nicoletta (il mio maestro Yoda) con poche parole mi ha fatto crescere ancora un pezzettino. Dopo una nottata simpatica, una di quelle dove fai più chilometri che da sveglia perché Pena & Panico hanno tutti i bisogni del mondo, una di quelle in cui se hai dormito 3 ore di fila è tanto, vieni svegliata da una serie di messaggi dal gruppo “mamme scuola”, su WhatsApp che ti fanno rimpiangere di aver dato confidenza a tutte le mamme. Comunque riesco a controllarmi e nel gruppo ufficiale non commento ma contatto in privato il mio maestro Yoda e vomito tutto l’acido che si era accumulato nelle mie viscere, poi prendo fiato e ascolto, o meglio leggo “ sii incazzatissima con chi capisce ed è coinvolto ( non con chi non ci arriva).” E lì mi si è aperta una finestra nella mente ed ho capito, quasi subito.

Altro insegnamento della mattinata mi è arrivato dalla mia personale Miranda Priestly, in poche ore mi ha spiegato, facendomi partecipe anche di lezioni pratiche, come gli uomini devono fare i regali alle donne. Innanzitutto la donna deve avere le idee chiare su quello che vuole (in questo caso un anello, semplice ma strapieno di pietre), poi si deve recare dal gioielliere di fiducia e iniziare la ricerca. Una volta trovato quello che stava cercando, lo fa adattare al suo anulare e lascia un acconto a nome dell’uomo che dovrà farle quel dono. A questo punto il regalo è quasi fatto, rimane solo di farsi ridare l’acconto una volta scartato il pacchetto. Io qui mi perdo, non solo per colpa mia, eternamente alla ricerca di qualcosa di rock con accenni punk ma classico, ma soprattutto per la sensibilità dell’uomo al mio fianco che è pari a quella di una carica di rinoceronti con evidenti problemi di orchite.

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