Siamo fatti per 70 % d’acqua: quella di Chiara deve essere salata. Ha sempre pensato di non poter vivere lontano dal mare, quando studiava a Milano e tornava solo il fine settimana, passava ore da sola in cima al molo, per ricaricare i polmoni e l’anima di quel salmastro che riusciva a mettere pace nel suo animo. Perché in fondo tutti gli avvenimenti degni di nota della sua vita sono avvenuti o in mare o ad esso vicini; come la prima volta che ha fatto l’amore, distesa sul bagnasciuga in cerca di interpretare i segnali che le venivano mandati dal cuore e da quella parte razionale del suo cervello che non dorme mai. Come dimenticare anche la prima volta che su una barca ha detto per la prima volta “Ti Amo” ed ha capito che quella era la donna della sua vita? Il salmastro, linfa vitale della sua anima, riesce a lasciarla sospesa in un limbo tra mare e cielo dove tutto è possibile, anche essere liberi di amare.

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