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EdnaModeblog

Ho sempre avuto il sospetto che l'amicizia venga sopravvalutata. come gli studi universitari, la morte o avere il cazzo lungo. noi esseri umani esaltiamo i luoghi comuni per sfuggire alla scarsa originalità della nostra vita. (Trueba)

Mese

dicembre 2015

Voglio passare al lato oscuro.

Non mi fermo spesso a guardare indietro (dovrei uccidere troppe persone ), non perché non sbaglio mai, anzi, il fatto è che prima di prendere una decisione, mi logoro i neuroni, li violento,li maltratto, li strapazzo e poi concludo. Quindi quando concludo sono abbastanza sicura. Salvo poi cambiare idea. Comunque, ogni anno, arrivati a questo periodo, si viene sommersi da lunghe liste di buoni propositi per l’anno nuovo e io mi trovo a pensare: perché i cambiamenti devono essere buoni? E poi, buoni per chi? Per noi ? Per chi ci sta intorno? perché se io devo proprio cambiare voglio cambiare in peggio. Vorrei provare l’ebbrezza di passare al lato oscuro, quello più oscuro di tutti, quello dell’ignoranza. 

Ci sono però dei cambiamenti che vorrei effettuare, gradualmente,magari non subito, un po’ come il lunedì in cui si iniziano le diete.

Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 710 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 12 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Maledetta la carta e chi la usò.

È stato sempre difficile trovare la scusa giusta o per lo meno credibile, per confermare l’esistenza di Babbo Natale, e quest’anno, avendo già frantumato la credibilità della fatina dei denti ( dopo due giorni che non vedevano soldi accanto al dentino mi hanno chiesto 20 euro, dopo una contrattazione degna di un souk sono scesa a 10), sono stata attenta ai particolari, perché Pena&Panico appartengono al genere di bambine che la sera prima di andare a dormire dicono la preghierina a Babbo Natale. O almeno così credevo.Funesta fu la mia perversione per l’abbinamento dei colori: ho comprato la carta da regalo da Tiger, fantastica, rossa a cuoricini bianchi, che stava un amore con gli addobbi dell’albero. Il problema si è presentato quando hanno realizzato che tutti i regali, anche quelli che loro avevano fatto allo zio, erano avvolti nella stessa carta. Ho provato a sviare la loro attenzione con la Nutella, ma niente, ormai il ragionamento era partito e doveva finire. La domanda finale è stata “Ma perché poi dovrebbe portare i regali ? Perché lo fa?” avrei voluto rispondere con un “credo per senso di colpa” ma è uscito un classico “per festeggiare tutti i bambini”quindi non potevo non aspettarmi come risposta che un “bella gara!”.

  

Superare il Natale senza farsi troppo male

Non ho una bella opinione del Natale. Mi piace dal punto di vista estetico: gli alberi addobbati, le strade illuminate a festa sono belli da guardare, ma vince sempre il disgusto per il consumismo, i costi che lievitano misteriosamente, il perbenismo ed il significato religioso. Si sta creando un divario sempre più grande tra vincenti, coloro che possono permettersi di comprare regali e perdenti (coloro che appannano le vetrine sfavillanti con il fiato e vanno nei centri commerciali per scaldarsi o sentirsi meno soli ). Nelle strade, per negozi, girano individui per niente festosi, non sono pieni di amore e felicità bensi di acido. Hanno liste chilometriche da depennare, per accontentare bambini viziati e senza fantasia. 
Propongo, di seguito, una guida su come superare il Natale senza farsi troppo male.

Per prima cosa fare regali su Amazon così da evitare la folla festosa, maleducata ma profondamente felice per la nascita di un bambino nato fuori dal matrimonio.

Se non è possibile effettuare lo shopping online pensate che c’è chi sta peggio: ad esempio la commessa il pomeriggio della vigilia.

Cercare se possibile di non farsi invitare a mangiare da un parente che ama sperimentare gusti nuovi in cucina e propone abbinamenti da Buscopan.
Altro consiglio per sopravvivere a pranzi e cene in famiglia.

La zia ti chiede quando farai il maschio? Se ti ha regalato i contanti sii ragionevole, perdonala e considera che lei lo avrebbe sempre voluto, quindi non puoi rispondere “Zia dov’è il tuo?” che garantirebbe il silenzio sepolcrale dell’intero parentado e la cacciata dalla famiglia. Però considerando che la zia sicuramente è dura di orecchie lo puoi sussurrare magari tossendo, darà una lieve soddisfazione. 

Se proprio non riesci pensare che il Natale si festeggia una sola volta l’anno, attaccati alla bottiglia di rum, sembrerai un po’ Charles Bukowski, ma riuscirai a sopportare meglio tutto e tutti. 
 Che la forza sia con te!

il Natale senza farsi troppo male

Non ho una bella opinione del Natale. Mi piace dal punto di vista estetico: gli alberi addobbati, le strade illuminate a festa sono belli da guardare, ma vince sempre il disgusto per il consumismo, i costi che lievitano misteriosamente, il perbenismo ed il significato religioso. Si sta creando un divario sempre più grande tra vincenti, coloro che possono permettersi di comprare regali e perdenti (coloro che appannano le vetrine sfavillanti con il fiato e vanno nei centri commerciali per scaldarsi o sentirsi meno soli ). Nelle strade, per negozi, girano individui per niente festosi, non sono pieni di amore e felicità bensi di acido. Hanno liste chilometriche da depennare, per accontentare bambini viziati e senza fantasia. 
Propongo, di seguito, una guida su come superare il Natale senza farsi troppo male.

Per prima cosa fare regali su Amazon così da evitare la folla festosa, maleducata ma profondamente felice per la nascita di un bambino nato fuori dal matrimonio.

Se non è possibile effettuare lo shopping online pensate che c’è chi sta peggio: ad esempio la commessa il pomeriggio della vigilia.

Cercare se possibile di non farsi invitare a mangiare da un parente che ama sperimentare gusti nuovi in cucina e propone abbinamenti da Buscopan.
Altro consiglio per sopravvivere a pranzi e cene in famiglia.

La zia ti chiede quando farai il maschio? Se ti ha regalato i contanti sii ragionevole, perdonala e considera che lei lo avrebbe sempre voluto, quindi non puoi rispondere “Zia dov’è il tuo?” che garantirebbe il silenzio sepolcrale dell’intero parentado e la cacciata dalla famiglia. Però considerando che la zia sicuramente è dura di orecchie lo puoi sussurrare magari tossendo, darà una lieve soddisfazione. 

Se proprio non riesci pensare che il Natale si festeggia una sola volta l’anno, attaccati alla bottiglia di rum, sembrerai un po’ Charles Bukowski, ma riuscirai a sopportare meglio tutto e tutti. 
 Che la forza sia con te!

Regali boomerang 

Per non sbagliare quest’anno i regali che farò avranno un unico filo conduttore: saranno “boomerang gifts” a basso impatto. Piccoli a parte, i pochi adulti a cui farò un dono, non certo per mio diletto ma per assurde convenzioni cui la mia dolce metà non riesce a fare a meno, riceveranno un oggetto che se torna indietro non reca danno, né morale né economico. 

Dopo anni di sbattimenti e soldi spesi inutilmente, per cercare di accontentare gli altri, quest’anno ho deciso di giocare d’astuzia. Ad esempio alla mia cara suocera che, puntualmente, non riesco mai ad accontentare perché o non indovino la taglia o non colgo il colore adatto o semplicemente perché il regalo non le piace e verso maggio lo vedo spuntare in casa mia, ho pensato di comprare qualcosa che non mi crea problemi ritrovarmi in casa (anzi), così le ho preso un pollo biologico da 3kg. Immagino già la scena. 

Inizialmente avevo pensato anche ad un bell’ingresso alle terme per due, ma c’era il rischio che non venisse respinto.

  

Ci sono poi anche quei regali che fai con il cuore, quelli che non hanno bisogno di una festa, per quelli di solito mi reco in libreria, ma questa è un’altra storia.

Fatine indaffarate. 

Non ci si può distrarre un attimo che si frantumano sogni e certezze. Stamani Pena&Panico si svegliano borbottando ” oh lo sapevo io che non esiste neppure la fatina dei denti ?!”. Apro gli occhi, ancora confusa, realizzo di non aver messo i soldini sotto al cuscino, provo con un “sotto Natale è in festa”, ma niente, Panico non si arrende “Magari 5€ ce le potevi mettere, mamma!”. Sono nella fase ” non è vero ma ci credo”, la più bella. Stasera provo a rimediare, metterò soldino e lettera di scuse, darò la colpa a Babbo Natale, speriamo funzioni.  

Dopotutto io sono più il tipo da angelo custode!

 

Regali di Natale

  

Pan d’Oro

Tra le tante cose che lo Zio Mauro mi ha insegnato, c’è quella di leggere bene l’etichetta del prodotto, quello che sto per comprare. Per prima cosa boicotto le multinazionali, poi controllo la provenienza, poi gli ingredienti , solitamente controllo a casa su internet e nel dubbio nn compro, so di essere un po’ paranoica, ma ho imparato dal migliore. Mi ricordo ancora quando siamo stati un’ora e mezza alla coop perché non avevano il pane comune, cioè un tipo di pane semplice che per legge deve costare poco e che tutti gli esercizi che vendono pane devono avere; ho sempre apprezzato il suo modo semplice e diretto di dire le cose, non l’ho mai visto arrabbiato con nessuno, ma sempre pronto a protestare contro tutti per le ingiustizie. Cmq bando ai sentimentalismi, grazie ai suoi insegnamenti mi sono messa a leggere gli ingredienti di un pandoro senza glutine del peso di 250 gr.:
amido di Mais, acqua, margarina, uova, zucchero, miele d’acacia, lievito, emulsionanti: E422, E471, aromi, destrosio, gomma di xantano, E464, fibra di semi di pysillium, farina di semi di guar, sale.
Per prima cosa osservo che non è fatto di farina ma di amido, quindi più calorica e meno costosa; cerco su internet il costo dei vari ingredienti e non riesco a giustificare il costo. Il pandoro 250 gr. Mi è costato 10.72 € !!! cioè 42,88 al Kg. !!!! l’unica spiegazione plausibile è che il costo sia elevato perché è un prodotto mutuabile e quindi acquistabile con i buoni che ci passa l’asl; se è così il mio vaffanculo si fa ancora più grande.
Un pandoro fatto di amido di mais non può costare 44 € al kg, ma neppure se me lo viene a fare Banderas a casa!
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