Che sono compulsiva lo avevo già detto, che sono maniaca del controllo forse ancora no. Forse “maniaca” non è il termine adatto perché non devo avere tutto sotto controllo, non lo ritengo possibile, però cerco di ridurre gli imprevisti al minimo quando provo ad organizzare qualcosa.
Nel programmare l’imminente viaggio a Londra (essendoci Pena, Panico e Agonia al seguito non può essere classificata come vacanza,non ne ha i requisiti base)  devo tenere conto di:
– fattore senza glutine, quindi cercare locali e portare cibo
– fattore climatico, quindi preparare vari cambi per le nane
– fattore sfiga, si ammaleranno
– fattore shopping compulsivo e così via
Inizio con entusiasmo: compro le guide Lonely Planet anche la versione per bambini, scarico elenchi di locali gluten free, cerco negozi cool, con Google Maps scelgo percorsi adatti per le varie attività, mi informo su orari dei musei e poi come per magia, appena faccio il check-in,  mi sembra di essere già tornata dal viaggio e così rimando tutto all’ultimo secondo, anzi, senza dirlo al marito, visto che ci sono, guardo i voli per il prossimo viaggio.

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