I preparativi erano quelli delle occasioni importanti, tutte le piccole belve lavate, pigiamate e sedute ai loro posti con l’ordine di fare silenzio, marito sistemato con vaschetta di gelato da mezzo chilo, ma solo gusti alla frutta per rimanere leggero e io seduta nella posizione del Fiore di Loto, pronta a raggiungere l’estasi grazie alle melodie e alla voce del maestro Franco Battiato. Smaniavo sul divano, non vedevo l’ora di lasciarmi trasportare dal super ospite Franco Battiato “lontano, sulle onde, via, via all’orizzonte ..” e invece… Dopo un iniziale stallo, il sistema ha iniziato a cedere: Pena&Panico contravvenendo all’ordine, hanno iniziato a parlare “ma è lui quello bravo che ti piace tanto?”, “ma ti piace perché canta o perché è antico?” e sinceramente non ho saputo cosa rispondere. A parte il fatto che forse ha anche stonato, mi chiedo: ma perché un uomo con tanto gusto, tanta sensibilità artistica, è arrivato a fare uno show così, diciamolo, deprimente? Perché veniva da chiedersi se sotto l’impalcatura dove era seduto non ci fossero bombole dell’ossigeno o kit per rianimazione. Sconsolata le mando a letto e proseguo la visione del talent in modalità adulto, concentrando le attenzioni su Mika e Fedez. Protagonisti della serata, come sempre, gli Urban Strangers, una via di mezzo tra Ed Sheeran e The Script, come mi ha fatto notare Raffaella: essenziali ma efficaci. Il resto della puntata l’ho trascorso nell’armadio di Mika a giocare con gli unicorni che vi abitano, sperando che venisse per un cambio d’abito e a quel punto…..Rapirlo.

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